Prima correvo, ora vedo! / I used to run, now I see!
Vi è mai capitato di desiderare l’amore?
Ma non quello che pensiamo tutti a primo istante.
Non quello che implica per forza avere qualcuno al proprio fianco per provarlo.
Parlo di un amore diverso.
Quello che si nasconde in una brezza improvvisa che ti accarezza i capelli,
in un raggio di sole che ti scalda la pelle,
o anche in un bacio tra due sconosciuti che sa un po’ di alcol.
Un amore che è ovunque.
Eppure siamo così distratti che non riusciamo più a riconoscerlo.
Lo calpestiamo ogni giorno con i nostri impegni, con le corse, con obiettivi che inseguono altri obiettivi… fino a lasciarlo indietro.
IO HO SEMPRE CORSO.
Così tanto che, a un certo punto, ero semplicemente stremata, avete presente quel dolore al fianco che viene quando ti sforzi e ti viene perchè non mantieni la corretta respirazione?
Ecco, è proprio lì che, costretta a fermarmi, ho iniziato a vedere davvero.
Ero così concentrata ad arrivare a un traguardo che continuavo a spostare da sola,
sempre un po’ più in là. E mentre cercavo di raggiungerlo, mi perdevo tutto il resto.
Così ferma e infelice…:
HO VISTO.
HO SENTITO.
HO ASSAPORATO.
Ed ho capito che a volte rallentare non è una perdita di tempo, ma l’unico modo per vivere davvero.
Ho ancora tante cose che vorrei cambiare nel mio percorso professionale.
E tante che desidero nella mia vita sentimentale ( INESISTENTE AHAH).
Ma, nonostante tutto, oggi posso dire che sono grata.
Grata di aprire gli occhi e vedere che ciò che sembrava impossibile, piano piano, prende forma.
Grata di riuscire a vedere più il bello che il negativo.
Proprio ieri mi sono ritrovata in mezzo a un gruppo di sconosciuti, che si sono rivelati persone splendide.
Mi sono seduta al mio primo bonfire — una cosa che desideravo da tempo —
e ho preso in braccio una papera che mi ha riportato all’infanzia.
Può sembrare stupido.
Ma in quel momento mi sono sentita ricca.
Ricca di cose semplici, di quelle che oggi dimentichiamo.
Eppure sono proprio quelle che riempiono davvero il cuore.
Perché sì, è vero: i soldi e una bella vita sono importanti.
Ma per arrivarci, forse, dobbiamo anche ricordarci perché possiamo farlo.
Perché siamo qui.
Perché respiriamo.
Perché esiste tutto questo.
Quanto eravamo felici per la nostra prima bicicletta?
Per la prima uscita con gli amici?
Per i nostri 18 anni?
Essere adulti non significa aver già vissuto tutto.
Non significa smettere di stupirsi.
Possiamo ancora emozionarci per un centesimo trovato per terra, o per un fiore che sboccia, un abbraccio di una sorella, un sorriso di una mamma, una luna piena…
E forse è proprio lì che si nasconde, ancora, quell’amore.
L’amore e la felicità non sono qualcosa da inseguire lontano, ma qualcosa che abbiamo smesso di vedere da vicino.
E TU, STAI VIVENDO… O STAI SOLO CORRENDO?
The blonde unfiltered